Casi Di Studio, Timelapse

TIMELAPSE SETTIMANALE: COLLETTORE PER AUTO STAMPATO 3D

Nonostante sia qualche anno appena che si sente parlare assiduamente di stampanti 3D, l’idea di sviluppare i prototipi utilizzando questo metodo era stata introdotto da decenni.
Il suo prezioso contributo al ciclo di sviluppo e test di un prodotto è sempre stato ben noto, ma in precedenza aveva un costo proibitivo.

Con la Ultimaker, è ora possibile ed estremamente conveniente per ingegneri e progettisti di tutti i livelli progettare, stampare 3D e testare tutti i giorni i prototipi, con costi accessibili e del tempi ridotti, direttamente in ufficio. Per sfruttare appieno le potenzialità dello stampa 3D, è essenziale generare supporti appropriati.

In questa guida, vi mostreremo come stampare un collettore, e come affrontare alcuni problemi che si riscontrano nella generazione dei sostegni con le più svariate forme.


Caratteristiche del prototipo

Questo collettore ha una struttura interna molto articolata (sporgenze complesse, pareti sottili, strutture interne cave…) che sarebbe molto difficile da riprodurre con i metodi tradizionali di prototipazione. Per ottenere un ottimo risultato tridimensionale è tuttavia necessario prestare attenzione ai supporti.


Occorrente

Per prima cosa è necessario scaricare il file del modello gratuitamente da YouMagine: DOWNLOAD FILE COLLETTORE

L’immagine seguente mostra il collettore realizzato con differenti materiali.


UM-eningeering-manifoldrender

Impostazioni consigliate

Le impostazioni consigliate sono elencate di seguito. Prestare particolare attenzione alle impostazioni dei supporti.

In questo caso è necessario generare una base, sia perchè il modello ha un ingombro ridotto, sia per facilitare l’adesione della struttura di supporto alla build platform, che in alcuni punti diventa molto sottile.

Il supporto è generato “everywhere” in quanto in questo modello ci sono varie sporgenze (per chiarire il concetto è importante osservare con attenzione l’immagine che segue)



Se si clicca sul pulsante “…” accanto a “everywhere” nella sezione di supporto, viene visualizzata la finestra di impostazioni avanzate per la generazione dei supporti.
Ciò è particolarmente importante perché verrà generata una grande quantità di supporti, quindi è essenziale scegliere le impostazioni corrette.

UM-software-cura_settings
L’impostazione più importante per questo particolare modello, è la”distanza Z” nel “support menu”. Questa funzione determina la distanza tra il supporto e il modello.

Se questa è troppo grande, non sosterrà correttamente la sporgenza che avrebbe quindi una cattiva qualità superficiale e potenziali problemi di adesione. Se la distanza invece è troppo piccola, si creerà un supporto difficile da rimuovere.

In questo caso, la scelta più appropriata  è di 0,2 millimetri perché la maggior parte dei supporti generati dovranno sostenere delle sporgenze curve. A seconda della scelta dei materiali, e della calibrazione generale, sarà necessario regolare questo parametro, per ottenere un buon compromesso.

E’ consigliato modificare alcune impostazioni per trovare la distanza più appropriata.

NOTA: è importante controllare sempre i layer per vedere dove Cura sta generando i supporti e cercare di prevedere eventuali errori prima della stampa.

Riempimento 0%

Un’altra impostazione molto utile è riempimento 0%.

UM-software-cura_perimeter

Nello screenshot sopra, è possibile notare come i tubi sono solidi, anche se sono privi di  riempimento. L’aggiunta di un riempiemento causerebbe delle piccole imprecisioni interne e prolungherebbe di molto il tempo necessario per la creazione della stampa, senza alcuno scopo funzionale. Con un riempimento 0%, i supporti generati sono minimi.

Controllare sempre la visualizzazione dei layer prima di stampare!


Materiali

E’ possibile stampare il collettore con ogni materiale disponibile. E’ importante però adattare le impostazioni di creazione dei supporti quando si usano materiali diversi.
L’ABS per esempio ha un’adesione più debole rispetto al PLA, perciò i supporti saranno più facili da rimuovere.


Stringing

Questo prototipo potrebbe essere soggetto ad imperfezioni (piccole quantità di palstica depositate dall’ugello durante la fase di retraction). 
Solitamente la stmpante 3D Ultimaker è in grado di minimizzare questo fenomeno, ma la forma particolare di questa stampa causa dei leggeri difetti. Queste imprecisioni sono facilmente rimovibili con un cutter o con della carta vetrata.

In alternativa, è possibile regolare con precisione le impostazioni di temperatura e di estrusione per ridurre questo effetto indesiderato.


Rimozione dei supporti

Quando la stampa è terminata, procedere rimuovendo i supporti con delle pinze a partire dalle parti semplici, concludendo poi con quelle più complesse. Se i supporti sono troppo difficili da rimuovere, probabilmente è necessario incrementare la “distanza Z” nelle impostazioni avanzate.

Per i grandi pezzi piatti, inizialmente è possibile servirsi di un coltello; in seguito è consigliabile utilizzare una pinza più sottile. Dopo la rimozione dei supporti, si consiglia di limare la superficie per un risultato ottimale.

UM-engineering-Manifold02

Per rimuovere più facilmente i supporti all’interno delle cavità interne rotonde, ruotarli leggermente su se stessi, prima di frantumarli. La nuova versione di Cura 2.1.2 ha molte opzioni da esplorare e personalizzare per la creazione dei supporti. Conoscere bene queste impostazioni vi permetterà di stampare correttamente anche le forme più svariate.  

STAMPANTI 3D FDM PROFESSIONALI
 

Author


Avatar