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TUTTE LE INFORMAZIONI SUL PVA ULTIMAKER

COME STAMPARE E CONSERVARE IL PVA

Il PVA Ultimaker è un filamento per la stampa 3D comunemente utilizzato per creare strutture di supporto solubili, in modo da facilitare la creazione di geometrie molto complesse.

NOTA: I profili di Cura per il PVA sono stati sviluppati esclusivamente per la Ultimaker 3 e Ultimaker 3 Extended. Le istruzioni in questa pagina sono specifiche per le stampanti suddette.

Stampare utilizzando il PVA con altre stampanti è a rischio dell’utente; il PVA non è supportato e potrebbe invalidare la garanzia. Usare sempre la versione più aggiornata di Cura (2.3 o superiore) e assicurarsi che anche il firmware della stampante 3D abbia installato l’ultima versione che include i profili corretti per il PVA.

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PVA con altri filamenti

Sono stati largamente testati i profili di Cura per la stampa dei supporti in PVA in abbinamento ai filamenti di Nylon e PLA. Combinare il PVA con il CPE o l’ABS è in stato di sperimentazione e non sono garantiti ottimi risultati di stampa.


Conservazione e Utilizzo

Una volta aperta la confezione, il PVA deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto ad una temperatura compresa tra 0°C e 30°C, con un’umidità relativa del 50%. Non esporre alla luce diretta dei raggi solari. Il PVA potrebbe assorbire umidità dall’ambiente: per minimizzare il fenomeno conservare la bobina in una busta richiudibile contenente dell’essiccante.


Stampare il PVA

Per ottenere stampe 3D perfette è opportuno utilizzare il PVA ad una temperatura inferiore a 28°C e con un’umidità relativa inferiore al 55%.


Impostazioni di stampa

Il PVA Ultimaker necessita di una temperatura del piano di stampa di 60°C quando viene stampato come un materiale singolo. Se invece è utilizzato come materiale di supporto è possibile utilizzare la temperatura del piano di stampa richiesta dal filamento accoppiato.

La temperatura dell’ugello più corretta è compresa tra 215°C e 225°C; per i migliori risultati è necessario selezionare i parametri corretti in Cura. Il Print-Core (estrusore) più corretto viene selezionato automaticamente dalla stampante 3D Ultimaker 3 o Ultimaker 3 Extended. Il sensore NFC installato sulle nuove bobine di filamento caricherà automaticamente i profili di Cura corretti per il tipo di materiale in uso.


RAFFREDDAMENTO

Per risultati ottimali, utilizzare il raffreddamento con velocità 50% quando il PVA sta per essere stampato.


IMPOSTAZIONI DI ADESIONE IN CURA

Le impostazioni di adesione sono basate sul filamento in accompagnamento. (guardare tabella seguente).

  • PVA – PLA. Selezionare brim come metodo di adesione, fatto con l’estrusore BB in Cura. Il brimconsiste in un leggera quantità aggiuntiva di filamento attorno al primo strato del pezzo, per assicurare una maggiore adesione al piano di stampa.(Brim è il metodo di adesione di default impostato sulle Ultimaker 3).

  • PVA – NYLON. Selezionare raft come metodo di adesione, fatto con l’estrusore BB in Cura.  Il raft consiste in un primo strato completo di materiale di supporto in modo che il pezzo non sia a contatto con la build platform. Potrebbe essere più semplice rimuovere il raft dal piano di stampa leggermente caldo (circa 40°C).
 

ADESIONE

Il PVA Ultimaker aderisce molto bene al piano di stampa riscaldato. E’ consigliabile comunque applicare un sottile strato di colla (inclusa nell’accessory box della stampante) sulla build platform. Il metodo più appropriato di adesione è basato sul materiale di accompagnamento, come definito nella tabella seguente.

MATERIALI COMBINATITEMPERATURA UGELLOTEMPERATURA PIANO DI STAMPAMETODO DI ADESIONEVELOCITA’ VENTOLE DI RAFFREDDAMENTO %
PVA (singolo)215 – 225 °C60 °CPVA brim50
PVA – PLA215 – 225 °C60 °CPVA brim50
PVA – Nylon215 – 225 °C60 °CPVA raft50


Salute e sicurezza

Il PVA è un materiale biodegradabile e non tossico se stampato con le temperature consigliate nella tabella sopra. Per assicurare un ambiente sano, si raccomanda la stampa 3D in un’area ben ventilata.

Per maggiori informazioni, scarica la scheda tecnica del PVA: PVA_datasheet


COME DISSOLVERE IL PVA

Stampare 3D utilizzando il PVA come materiale di supporto richiede una precisa procedura di post-processing. Per dissolvere completamente il PVA è necessario lasciarlo immerso in semplice acqua per alcune ore.

IMMERGERE LA STAMPA NELL’ACQUA

Quando la stampa 3D viene posta in una bacinella piena d’acqua, i supporti in PVA si sciolgono lentamente. Il processo può essere velocizzato utilizzando le seguenti tecniche:

    • Acqua tiepida. L’acqua leggermente calda decrementa il tempo di dissoluzione. Quando si utilizza il PVA come materiale di supporto, assicurarsi che la temperatura dell’acqua non superi i 35°C, altrimenti il PLA potrebbe lesionarsi. Non utilizzare mai acqua ad una temperatura superiore a 50°C, in quanto aumenta il rischio di incendio.
    • Acqua corrente.  Utilizzare acqua corrente diminuisce il tempo di dissoluzione, in alcuni casi anche sotto le 3 ore ( a seconda della quantità di materiale di supporto utilizzato.)
    • Pinze. E’ possibile velocizzare il processo anche inserendo la stampa in acqua tiepida per circa 10 minuti. In seguito è possibile rimuovere la maggior parte dei supporti utilizzando delle pinze. Quando la stampa viene reinserita in acqua, solo le parti rimanenti devono essere dissolte.

  immergere in acqua  

RISCIACQUARE LA STAMPA 3D

Quando i supporti si sono sciolti completamente, risciacquare il pezzo con acqua corrente per eliminare eventuale PVA rimasto. 

risciaquare


LASCIARE ASCIUGARE LA STAMPA 3D

Lasciare asciugare completamente il pezzo ed eventualmente  procedere con il post-processing del filamento utilizzato per la costruzione della parte.

lascia asciugare

SMALTIMENTO DELL’ACQUA

Il PVA è un materiale biodegradabile e, nella maggior parte dei casi, lo smaltimento dell’acqua è molto semplice. Tuttavia è raccomandabile controllare le disposizioni locali.

L’acqua può essere gettata nel lavandino, assicurandosi che lo scarico sia collegato ad un impianto di depurazione. In seguito far scorrere acqua calda per circa 30 secondi nel lavandino, per rimuovere il PVA in eccesso ed evitare problemi di intasamento.

E’ possibile utilizzare la stessa acqua per più di una stampa 3D, ma ciò potrebbe aumentare il tempo di dissoluzione. Dopo ripetuti usi, l’acqua sarà saturata dal PVA precedentemente dissolto, perciò, per risultati rapidi è raccomandabile utilizzare sempre acqua pulita. 
 

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