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COME SVUOTARE I PEZZI PER LA STAMPA 3D

Stampare 3D oggetti cavi è un ottimo metodo per risparmiare molta resina 3D e soprattutto per ridurre il tempo di stampa 3D. In questo articolo verrà descritto il procedimento per creare modelli cavi con la stampante 3D Formlabs Form 2 e con il programma Meshmixer.

La tecnologia di stampa 3D SLA (stereolitografia) viene di solito utilizzata per realizzare parti piene. Quando si stampano 3D pezzi che non verranno sottoposti a particolari carichi, oppure che non necessitano di un’elevata resistenza meccanica, un buon metodo per risparmiare molto tempo e resina è quello di svuotarli internamente. Utilizzando il software di slicing PreForm e il programma gratuito Meshmixer è possibile svuotare i pezzi per la stampa 3D in tre semplici passi.


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1. Trovare l’orientamento corretto

Durante la stampa 3D SLA, il modello viene realizzato per sovrapposizione di layer e la resina viene espulsa quando la build platform si muove verticalmente. Quando si stampa un oggetto cavo, può succedere che una parte della resina rimanga intrappolata all’interno del pezzo e che non possa fuoriuscire. E’ possibile risolvere il problema stampando 3D il modello con il corretto orientamento e aggiungendo dei fori nelle posizioni opportune, per permettere alla resina di fluire.

Il software di slicing dedicato PreForm è ideale per trovare l’orientamento corretto. Il lato più vicino alla build platform dovrebbe essere quello non visibile, perciò è quello più indicato per il posizionamento dei fori, senza che questi influenzino la funzionalità della parte. E’ consigliabile evitare di creare delle forme concave, in quanto la resina rimarrebbe intrappolata più facilmente.


2. Svuotare il modello

Meshmixer è un software con il quale è molto semplice creare un modello cavo. E’ possibile orientare il pezzo in modo analogo a quello scelto in PreForm. Il comando Hollow (Edit > Hollow) permette di scegliere le impostazioni del modello scavato e, in particolare lo spessore delle pareti. Il programma creerà un guscio, in base all’offset impostato.

La seconda fase consiste nel creare i fori per lo sfogo della resina. E’ utile posizionarne uno il più vicino possibile alla build platform e almeno un’altro su una superficie differente. Questo aiuterà la resina a non rimanere intrappolata all’interno del pezzo, così come l’IPA nella fase di lavaggio.

Note: Lo spessore della parete influenzerà direttamente la resistenza del pezzo. Se non sono presenti strutture di rinforzo interne, è sconsigliato impostare uno spessore della parete troppo basso, altrimenti la parte risulterà troppo fragile. Creatr consiglia almeno 1mm. Più sottili saranno le pareti, meno materiale sarà necessario per la stampa e più leggero sarà il pezzo. Se però è necessario che il pezzo abbia una certa resistenza, è possibile riempirlo con della resina epossidica molto economica al termine della stampa 3D.


3. Stampare 3D il modello

Il modello è pronto per essere stampato 3D. E’ necessario reimportare il file in PreForm e orientarlo così come scelto in Meshmixer, in modo che i fori per lo sfogo siano il più vicino possibile alla build platform. Da questo momento il processo di stampa 3D e il post-curing sono identici ad una stampa normale.


Confronto Conclusivo

Il tempo effettivo di stampa 3D e la quantità di materiale risparmiato dipendono molto dal modello specifico e dalle impostazioni.
Nel caso di studio, i risultati per un modello di dimensioni 112 x 85 x 114 mm con uno spessore di 2mm e con la risoluzione layer di 0,1mm sono illustrati nella tabella seguente:

 Solido OriginaleSolido Cavo
Materiale246.28 mL77.37 mL
Tempo di stampa 3D15 h 35 min7 h 47 min


STAMPANTE 3D PROFESSIONALE FORM 2

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